Sculture

L’ALBERO DELLA VITA

Argentina 2015 – Seconda Biennale d’Arte di Miramar
Scultura in legno e mosaico alta 4,50 m.
"È stato utilizzato un grande tronco d'albero che una tempesta aveva fatto cadere circa due anni prima, è stato ricoperto con vetro mosaico ceramico policromi. Il tronco che la natura aveva ceduto alla terra ha preso una nuova vita attraverso l'arte. Questo è per me il senso profondo dell'incontro dell'uomo con la natura.
La scultura è stata realizzata da un gruppo di partner locali. È stata una bella esperienza perché ha visto la partecipazione volontaria di persone che hanno voluto imparare questa tecnica.
Gli interventi sono collocati in un parco pubblico vicino al mare, le visite proseguono e gli abitanti del villaggio si avvicinavano all'arte, orgogliosi del lavoro che hanno già sentito come proprio.
Collaboratori: Edgardo Russo, Marcela Inés Fernández, Gabi Cufré, José Maria Christensen, Ivan Teryda, Horacio Spinetto e Marina Malnero che ha donato il suo bicchiere e piastrelle in ceramica.

Maurizio

LA MANO POR LA PAZ (La mano per la pace)

La mano por la Paz (La mano per la pace), 2014
Entrata principale Universita politecnica UPOLI, Managua – Nicaragua
Altezza 7 metri, interno in acciaio e rivestimento in cemento (spessore 3 cm)

SAN FRANCESCO E IL LUPO

LA FAMILIA POR LA PAZ (La famiglia per la pace)

La Familia por la Paz (La famiglia per la pace), 2007
Universidad Politecnica de Nicaragua UPOLI – Managua
Altezza 4 metri

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Monumento della Pace all’Università UPOLI Managua
Intervento dell’Assessore alla Provincia di Ascoli Piceno Dottoressa Licia Canigola per l’inaugurazione del Monumento alla Pace.

PROVINCIA DI ASCOLI PICENO – Medaglia d’Oro al V. M. per attività partigiana

Compito della Provincia, nel suo ruolo di coordinamento, oltre a realizzare azioni dirette, è quello di rendere ancor più visibile e fruibile dai cittadini quello che avviene sul territorio, un incredibile e variopinto mosaico di realtà piccole e grandi che credono nella possibilità di cambiare il mondo costruendo la pace dal basso.
Questa Amministrazione Provinciale ha assunto formalmente con i cittadini e le cittadine l’impegno di considerare tra i punti qualificanti della sua azione amministrativa il tema della pace.
Partendo dal presupposto che anche le singole amministrazioni locali hanno un ruolo essenziale nel costruire percorsi di pace, la Provincia di Ascoli Piceno porta avanti un programma di cooperazione decentrata e politiche di pace intese come impegno di giocare un ruolo strategico di iniziativa, promozione e coordinamento di attività finalizzate all’educazione alla pace e alla costruzione di concreti percorsi di pace.
In questo secondo filone si colloca il progetto Palazzo Monti, Coordinamento per la Cooperazione Internazionale e l’educazione alla mondialità dei giovani nei territori delle Province di Ascoli Piceno e Fermo, strumento prezioso di raccordo tra la Provincia ed il territorio per creare un vero “sistema territoriale di pace”, in cui tutti i protagonisti possano mettere in sinergia competenze, idee, iniziative e risorse. Il Coordinamento Palazzo Monti è nato formalmente nel 2006, al termine di un percorso di preparazione in cui sono stati coinvolti gli Enti locali della provincia, il mondo delle associazioni, le scuole, l’Università, le istituzioni culturali: possiamo dire con grande soddisfazione che il messaggio della Provincia è stato raccolto con entusiasmo dal territorio ed oggi sono oltre 50 le realtà che partecipano ai lavori del Coordinamento.
Testimoniare la pace, educare le nuove generazioni alle necessità di uno sviluppo sostenibile, lavorare per allargare la tenda della convivenza a partire dalle città della provincia, sostenere le iniziative di cooperazione internazionale che dalla realtà provinciale portano semi di speranza e di dialogo a terre martoriate da guerra, ingiustizia, povertà, sono solo alcuni dei molteplici ambiti di cui ci occupiamo come Assessorato Provinciale alle Politiche Sociali, Immigrazione e Politiche della Pace.
Pertanto, nonostante la grande distanza che fisicamente divide l’Italia dal Nicaragua, nel giorno dell’inaugurazione del Monumento alla Pace del Maestro Maurizio Governatori vogliamo essere presenti, almeno col pensiero e con queste righe, per esprimere il giusto riconoscimento a tutti coloro che in questa opera hanno creduto e si sono impegnati per allargarne l’interesse e il consenso, fino a conquistare alla loro causa anche questo Assessorato insieme a tanti altri soggetti pubblici e privati.
Costruire questo monumento ha richiesto più di un decennio di sforzi e la sua presenza a Managua attesta la passione e la determinazione di due illustri nicaraguensi: il professor Emerson Pèrez Sandoval, Rettore di UPOLI Universidad Politècnica de Nicaragua e il dottor Tomàs H. Tèllez Ruiz, Direttore delle Relazioni Internazionali dello stesso Ateneo. Costoro, lungo il cammino, hanno dovuto far fronte a battute d’arresto e a ostacoli, ma non hanno mai desistito.
Le cifre reali di coloro che sono stati uccisi in nome delle guerre sono incredibili, così grandi che un conteggio preciso è impossibile. Secondo le migliori stime degli studiosi le guerre hanno tolto la vita a centinaia di milioni di persone. In Europa, Africa, Asia, America e in altre parti del Globo.
Inauguriamo questo monumento perché abbiamo verso coloro che sono morti l’obbligo di riconoscere le loro vite e onorare la loro memoria. Lo scrittore ceco Milan Kundera un giorno ha descritto l’impegno a favore della pace come «lotta della memoria contro l’oblio». Abbiamo verso le generazioni future il dovere di tenere vivo il ricordo delle nefandezze prodotte nel XX secolo dalle guerre e di assicurare che esse non si ripetano. La pace è preziosa e non può esser data per scontata; la guerra è una realtà e deve essere contrastata attraverso lo sviluppo in tutte le coscienze di una cultura di Pace.
Possiamo aver fiducia nella potenza della pace poiché abbiamo già visto la pace sconfiggere la guerra, la tirannia e il terrore. È giusto quindi che noi oggi inauguriamo un monumento che riflette la nostra fiducia nel potere della Pace.
Il Maestro Maurizio Governatori, che ha progettato questo monumento, avrebbe potuto scegliere un’immagine tragica per questo spazio: basti pensare alla Guernica di Pablo Picasso. Invece ha scelto un’immagine di speranza che ci ricorda le vittime delle guerre, ma anche e vorrei dire soprattutto quanto smisurata sia la potenza della Pace. Ci ricorda che la Pace è un diritto naturale di ogni uomo e che alla fine la Pace vincerà.
Pertanto, a nome mio personale ed anche a nome della comunità picena, ringrazio ciascuno di voi che avete reso possibile questo monumento per il vostro servizio alla causa della Pace.

LICIA CANIGOLA
Assessore alle Politiche Sociali, Immigrazione e Politiche della Pace della Provincia di Ascoli Piceno

Progetto fontana UNA GOCCIA D’ACQUA

LAND ETHNIC ART

Sculture Totem, 1988
Parco San Carlo, Fermo
Tecnica legno e metallo, altezza 9 metri